Storico scientifico
Sei mesi sotto osservazione
Sintesi macro mensile ricavata dai bollettini satellitari USF SaWS. Non rappresenta lo stato di una singola spiaggia.
9mesi verificati6/9mesi con segnali recordGen → Giucrescita stagionale osservata Scorri per vedere tutti i mesi →
Gen
Gennaio 2026RECORD MENSILE
Avvio stagionale insolitamente anticipato
A gennaio la quantità stimata nel Mar dei Caraibi è salita da 0,45 a 1,7 milioni di tonnellate, quasi quadruplicando rispetto a dicembre. Le immagini mostravano già una massa rilevante nel Caribe occidentale e indicavano possibili primi spiaggiamenti lungo la costa caraibica messicana, in anticipo rispetto alla normale stagionalità.
1,7 milioni t nel Mar dei Caraibi · quasi 4× dicembre · Per febbraio era attesa un’ulteriore crescita, con prosecuzione degli arrivi in alcune aree del Caribe occidentaleBollettino USF del 2026-01-31 ↗Feb
Febbraio 2026RECORD MENSILE
Consolidamento nel Caribe occidentale
A febbraio la biomassa ha continuato a crescere nel Caribe occidentale, mentre nel Golfo è rimasta contenuta. La persistenza di una grande massa nella parte occidentale del bacino indicava la probabile continuazione degli spiaggiamenti tra Belize, Honduras e costa caraibica messicana.
Valori record per febbraio nel Caribe occidentale · Per marzo era previsto un nuovo aumento nella maggior parte delle regioni, con arrivi costieri ancora probabiliBollettino USF del 2026-02-28 ↗Mar
Marzo 2026RECORD MENSILE
Crescita marcata e spostamento verso ovest
A marzo la quantità di sargazo è aumentata in tutte le regioni analizzate e le principali masse hanno continuato a spostarsi verso ovest. Nel Caribe occidentale, compresa la costa caraibica messicana, le osservazioni satellitari risultavano compatibili con importanti eventi di spiaggiamento.
Record mensile nel Caribe occidentale e nella maggior parte delle regioni · Per aprile era attesa un’ulteriore crescita, con persistenza degli arrivi sia nel Caribe occidentale sia in quello orientaleBollettino USF del 2026-03-31 ↗Apr
Aprile 2026RECORD MENSILE
Espansione all’intero bacino caraibico
Ad aprile la crescita osservata nei mesi precedenti è proseguita in tutte le regioni. Entro metà mese le masse di sargazo si erano diffuse nell’intero Mar dei Caraibi, con un trasferimento consistente verso il Golfo e probabili spiaggiamenti di rilievo in numerose aree della regione.
Quasi tutte le regioni su valori record per aprile · La crescita era prevista in prosecuzione nei mesi successivi, insieme a un aumento del rischio costieroBollettino USF del 2026-04-30 ↗Mag
Maggio 2026RECORD MENSILE
Pressione elevata e ancora in crescita
Nel corso di maggio la biomassa ha continuato ad aumentare nella maggior parte delle regioni monitorate. I Caraibi hanno mantenuto valori eccezionali e sono stati segnalati importanti eventi di spiaggiamento; contemporaneamente, il trasporto verso il Golfo ha raggiunto livelli record per il periodo.
Valori record nei Caraibi e nel Golfo per il periodo · Per giugno era previsto un ulteriore aumento della biomassa e della frequenza degli spiaggiamentiBollettino USF del 2026-05-31 ↗Giu
Giugno 2026RECORD MENSILE
Picco stagionale su valori eccezionali
A giugno la quantità di sargazo nel Mar dei Caraibi è rimasta su un massimo storico per il periodo. La distribuzione delle masse è risultata sostanzialmente stabile, mentre gli eventi di spiaggiamento sono proseguiti in diverse aree caraibiche. Nel Golfo sono stati stimati 5 milioni di tonnellate, quasi il doppio del precedente record del 2025.
Caraibi su record mensile · 5,0 milioni t nel Golfo · Per luglio erano attese variazioni contenute, ma con spiaggiamenti ancora probabili e localmente in aumentoBollettino USF del 2026-06-30 ↗Lug
Luglio 2026SECONDO VALORE STORICO
Calo stagionale, ma abbondanza ancora eccezionale
A luglio la biomassa satellitare è diminuita in tutte le regioni, mentre la distribuzione delle masse è rimasta sostanzialmente stabile. Nel Mar dei Caraibi sono stati stimati 9,7 milioni di tonnellate complessive tra settore occidentale e orientale: un valore inferiore soltanto al massimo storico del luglio 2025. Il bollettino segnala che gli eventi di spiaggiamento sono proseguiti attorno ai Caraibi e nelle Piccole Antille; si tratta però di un'indicazione regionale, che non descrive la presenza osservata su singole spiagge.
9,7 milioni t nel Mar dei Caraibi · secondo valore più alto per luglio · Per i mesi successivi era prevista una diminuzione progressiva della biomassa, con spiaggiamenti ancora possibili ma probabilmente meno intensi rispetto a giugno e luglioBollettino USF del 2026-07-31 ↗Ago
Agosto 2026SOPRA LA NORMA STORICA
Forte calo stagionale, ma biomassa ancora molto elevata
Ad agosto la biomassa satellitare ha continuato a diminuire in tutte le regioni, mentre la distribuzione è rimasta sostanzialmente stabile: la cintura di sargazo si estendeva ancora dalle coste dell’Africa occidentale fino al Golfo. Nel Mar dei Caraibi sono stati stimati complessivamente 5,2 milioni di tonnellate, sommando i settori occidentale e orientale; nonostante il calo, il valore restava superiore al 75º percentile della serie storica 2011–2025. Il bollettino indicava quindi la prosecuzione degli spiaggiamenti su scala regionale attorno ai Caraibi e alle Piccole Antille, ma non riportava osservazioni sufficienti per descrivere le condizioni di singole coste o spiagge.
5,2 milioni t nel Mar dei Caraibi · sopra il 75º percentile storico · Per i mesi successivi era prevista un’ulteriore diminuzione della biomassa, probabilmente fino a novembre, con spiaggiamenti ancora possibili nei Caraibi ma meno intensi rispetto ai mesi estiviBollettino USF del 2026-08-31 ↗Set
Settembre 2026SOPRA LA NORMA STORICA
Forte calo stagionale, ma biomassa ancora molto elevata
A settembre la biomassa satellitare ha continuato a diminuire e la cintura di sargazo è rimasta estesa dall’Africa occidentale al Golfo. Nel Mar dei Caraibi sono stati stimati 3,2 milioni di tonnellate: il settore orientale è calato, quello occidentale è rimasto invariato e quasi tutte le regioni erano ancora sopra il 75º percentile storico. Il bollettino indicava spiaggiamenti ancora possibili su scala regionale, senza descrivere la presenza osservata su singole coste o spiagge.
3,2 milioni t nel Mar dei Caraibi · sopra il 75º percentile storico · Per i mesi successivi era prevista un’ulteriore diminuzione della biomassa, probabilmente fino a novembre, con spiaggiamenti ancora possibili nei Caraibi ma meno intensi rispetto ai mesi estiviBollettino USF del 2026-09-30 ↗Metodo: le diciture “record” riprendono il confronto USF con lo stesso mese degli anni 2011–2025. I livelli locali BASSO, MODERATO e ALTO non sono stati ricostruiti retroattivamente senza dati giornalieri omogenei.