Un avvio fuori scala

Il primo segnale importante della stagione del sargazo è arrivato a gennaio. In un solo mese la quantità stimata di sargazo nel Mar dei Caraibi è quasi quadruplicata rispetto a dicembre, passando da 0,45 a 1,7 milioni di tonnellate. Questo non significa che tutto il sargazo fosse diretto verso la Riviera Maya, ma indica che nel bacino era già presente una quantità insolitamente elevata all’inizio dell’anno.

A febbraio la presenza di sargazo nel Caribe occidentale si è consolidata. La persistenza delle masse di sargazo in quella parte del bacino rendeva probabile la continuazione degli arrivi lungo Belize, Honduras e costa caraibica messicana.

Dalla crescita agli spiaggiamenti

Nel mese di marzo la quantità di sargazo è aumentata in tutte le regioni osservate, mentre le masse principali di sargazo avanzavano verso ovest. Le immagini satellitari indicavano un rischio concreto di spiaggiamenti importanti nel Caribe occidentale.

Ad aprile le masse di sargazo si erano ormai diffuse nell’intero bacino caraibico. Il trasferimento del sargazo verso il Golfo e la sua presenza diffusa aumentavano la probabilità di accumuli lungo le coste, pur con differenze notevoli tra una spiaggia e l’altra.

Maggio e giugno: pressione elevata

A maggio la quantità di sargazo nei Caraibi e nel Golfo ha raggiunto valori eccezionali, accompagnati da numerosi episodi di spiaggiamento. A giugno la distribuzione delle masse di sargazo è rimasta sostanzialmente stabile su livelli molto alti; nel Golfo sono stati stimati 5 milioni di tonnellate di sargazo, quasi il doppio del precedente record del 2025.

La lettura corretta non è quindi “tutte le spiagge sono compromesse”, ma “nel bacino è presente molto sargazo e il rischio di arrivi locali resta elevato”. Vento, correnti, orientamento della costa e attività di pulizia possono cambiare la situazione di una singola spiaggia anche nel giro di poche ore.

Che cosa significa per chi viaggia

I dati satellitari descrivono la pressione generale del sargazo nel bacino, non la condizione esatta davanti a un singolo hotel. Per decidere bene conviene incrociare il bollettino macro con webcam recenti, segnalazioni datate e informazioni ricevute direttamente dalla struttura.

Quando il rischio è alto, una vacanza flessibile vale più di una promessa assoluta: prevedere una giornata a Isla Mujeres, sulla costa occidentale di Cozumel o nello Yucatán permette di reagire senza trasformare il sargazo nell’unico criterio del viaggio.

Origine e fonteUSF Optical Oceanography Laboratory · SaWS, bollettini gennaio–giugno 2026

Questo testo è una rielaborazione editoriale originale in italiano, non la traduzione integrale della fonte.